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Il logo della scuola, la Gorgone con la Trinacria, sono antichi simboli della Sicilia che prendono le loro origini nel momento in cui le prime comunità elleniche, provenienti dall'attuale Grecia, si insediarono sulle coste orientali della Sicilia. Siamo nel VII secolo a.C. e la Sicilia, la grande isola al centro del Mediterraneo, diventava terra ambita per le molte civiltà che cercavano un'espansione verso occidente.
La Trinacria
Dagli antichi Greci la Sicilia veniva identificata con il simbolo della Trinacria o Triskeles (a tre gambe), questo perché i tre vertici riproponevano la particolare forma geografica a tre punte dell'isola.
Il valore religioso del simbolo, che rappresentava il dio Baal, il dio Sole, era giunto in Grecia dall'Oriente e per il suo alto significato veniva effigiato sulle monete. In seguito, quando le colonie greche acquisiscono maggior potere e autonomia rispetto alla madrepatria, ritroviamo il simbolo della Trinacria in Sicilia, perché considerata l'Isola del Sole.
Visitando il parco archeologico di Tindari è ancora possibile ammirare un mosaico monocromatico del III secolo a.C. che rappresenta, in modo alquanto originale rispetto ad altre rappresentazioni, questo antico simbolo religioso.
La Medusa
Le Gorgoni erano tre sorelle e Medusa era l'unica a essere mortale. Queste figure erano dei mostri marini e venivano raffigurate con serpenti attorno alla testa e grandi zanne come quelle dei cinghiali e per il loro aspetto erano particolarmente temute dagli uomini ma anche dagli dei.
Poseidone, Dio del mare e degli abissi, si unì a Medusa proprio nel tempio di Atena e questo suscitò le ire della Dea che mandò Perseo a uccidere la Gorgone. Per evitare lo sguardo della Medusa La Trinacrusa, sguardo che pietrificava chiunque lo incrociasse, Perseo pose di fronte a lei uno scudo e la decapitò. Dal corpo decapitato fuoriuscirono i due esseri generati da Poseidone, Pegaso il cavallo alato e Crisaore.
Il potere magico
La testa della Medusa venne posta sullo scudo di Atena e sul suo ornamento pettorale e questa contribuiva a rendere Atena imbattibile per le proprietà magiche che la Medusa continuava a mantenere.
Il capo reciso della Gorgone assunse nell'iconografia siciliana un forte potere magico in quanto si credeva che, per le capacità magiche della Medusa, l'esposizione della sua immagine potesse tenere lontano gli spiriti maligni e per questo veniva esposto nei templi e negli edifici religiosi. |
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